Caro Avvocato,

Mi è stato recentemente notificato un verbale per una infrazione al codice della strada: il 28 Dicembre 2011 alle due di notte mi trovavo a transitare a bordo della mia autovettura all’uscita della strada Aldo Moro, in Via di Francia a Sampierdarena, in direzione ponente, quando venivo ripreso dalle telecamere di controllo, ivi posizionate, mentre attraversavo la linea gialla, delimitante la corsia di marcia  riservata agli autobus, al fine di immettermi nella corsia di marcia. La sanzione che mi è stata comminata è legittima? Come posso tutelarmi?

G.L.

Caro Signore,

Il Suo non è l’unico ma bensì uno delle centinaia di verbali, assolutamente illegittimi, che sono stati elevati durante lo scorso periodo natalizio per transito sulla  corsia riservata agli autobus ed agli atri mezzi pubblici, in Via di Francia, a Sampierdarena, all’uscita della sopraelevata.

Ho dovuto ricorrere per alcuni Clienti innanzi al Giudice di Pace di Genova, tutti i ricorsi da me proposti sono stati accolti.

Il Suo ricorso sarà parimenti accolto in quanto: i) in loco il divieto di transito per i mezzi privati sulla corsia riservata agli autobus, ai taxi ed ai mezzi autorizzati, vige dalle ore 06:30 sino alle ore 20:00; ii) le strisce, all’epoca dei fatti, presenti sulla carreggiata, sono state posizionate in traiettoria per coloro che, uscendo dalla rampa della sopraelevata in direzione ponente, si dovessero immettere in Via di Francia, sulla corsia non riservata. In altri termini: è assolutamente impossibile – per coloro che sopraggiungono dalla sopraelevata per immettersi nella Via di Francia – non attraversare la corsia riservata per potersi immettere sulla corsia di marcia; iii) detto ‘inconveniente’, poc’anzi descritto, è stato evidentemente rilevato anche dall’amministrazione, se è vero, come è vero, che la linea che segnalava la presenza della corsia riservata, è stata successivamente cancellata e riposizionata circa venti metri più avanti, all’altezza del cartello di segnalazione; iv) La presenza del cartello di segnalazione del divieto, oggi all’altezza della linea gialla che segna l’inizio della corsia riservata – all’epoca dei fatti, ben oltre e dopo detta linea gialla, successivamente cancellata – rileva ai fini della irregolarità della segnalazione del divieto e conseguentemente della contestazione della violazione, in quanto, per Legge (art. 39 D.L.vo 285/1992), va posizionato prima, ad una distanza non inferiore a 80 metri lineari, e non già né all’altezza della linea – come è oggi – e vieppiù dopo la linea, come era all’epoca dei fatti.

Le segnalo infine che il ricorso al Giudice di Pace ha un costo per spese vive di Euro 31, che non Le verranno rimborsati dall’Amminsitrazione in quanto, purtroppo, è prassi del Giudice di Pace di Genova – a mio avviso non condivisibile – di compensare le spese di giudizio in casi come il Suo. Assolutamente gratuito, ma con minori garanzie per il ricorrente del giudizio contenzioso, è invece il ricorso in via gerarchica al Prefetto di Genova.

Matteo Savio